• Sab. Dic 6th, 2025

Il Digital Wellbeing: la frontiera costruttiva dell’equilibrio tech

Digital Wellbeing: il benessere digitale che ci aiuta a vivere meglio

Da molti anni la nostra quotidianità è attraversata da una costante sovrastimolazione digitale. Uso compulsivo dello smartphone, notizie che impazzano sui social media, notifiche che scandiscono i secondi del nostro tempo, la corsa all’ultima news, una continua connessione

Sono molte le ore trascorse online e in compagnia delle tecnologie digitali, non sempre favorevole. Si vive sempre di più in uno spazio virtuale sempre “occupato” che, giorno dopo giorno, si sostituisce alla realtà e in cui l’essere umano, in quanto singolo e la collettività, in quanto insieme, rischiano di lasciarsi travolgere. 

Una nuova lista delle priorità della propria esistenza

Tuttavia, qualcosa si è smosso grazie ad una presa di coscienza culturale e collettiva innescata, nella sua comparsa improvvisa, dal lockdown. Esso ha rappresentato uno spartiacque tra il passato e il futuro, infatti, oltre a un nuovo sguardo sul mondo, molti sono gli stili di vita che sono mutati dopo il suo avvento. Le persone hanno iniziato a cambiare paradigma e a fare una nuova lista delle priorità della propria esistenza. Durante quel periodo, infatti, si è sviluppata la consapevolezza che la vita può modificarsi da un momento all’altro e che, quindi, è fondamentale vivere ogni giorno pienamente, preservando la propria salute e avendo cura di sé stessi e dell’altro. Uno dei temi a cui la società ha dato maggiore spazio dopo l’evento pandemico è stato quello del benessere, fisico, psichico e digitale.

Digital Wellbeing, il benessere digitale per migliorare la qualità della vita

Per gestire in maniera efficace e funzionale la questione sociale, globale e culturale dell’iperconnessione ai media digitali, è arrivato in soccorso e si è diffuso il concetto di Digital Wellbeing o benessere digitale. Con questa formula si intende in primo luogo uno spazio e uno sistema di protezione del benessere umano, nella sua dimensione totale, in un contesto colmo di comunicazione digitale. Il focus di tale tema è l’attenzione rivolta all’individuo e alla sua capacità, a seguito di una presa di coscienza, di gestire la connessione con il digitale, la compulsione social e il sovraccarico cognitivo ed emotivo per migliorare la qualità della vita e per ritrovare una forma di equilibrio.

Ciò ha portato a una diffusione e a un utilizzo sempre più crescente delle App dedicate al settore benessere, il cui download in Europa è cresciuto “dal 1° al 2° trimestre 2020 del +46%, invece i ricavi generati dal 2019 al 2020 sono cresciuti dell’86%. In particolare, i soli acquisti in App (IAP) nel 2023 in Europa hanno generato ricavi per 420 milioni di dollari, con un aumento del 9% su base annua trainati dalle App per ciclismo, corsa ed escursionismo, con player leader come Strava, Kamoot e AllTrails”. (Fonti: Statista e Senso Tower)

Il download di app dedicate al settore benessere è cresciuto del 46% nel 2° trimestre 2020.

Benessere digitale è anche una funzionalità di Android sviluppata da Google con l’obiettivo di gestire il tempo e la modalità di utilizzo del cellulare.

Le App in circolazione sono tantissime e numerosi sono gli utenti, circa 900 milioni, che ne usufruiscono da tutte le parti del mondo. A tal proposito, è stato registrato un aumento notevole rispetto al 2017 e al 2020 e visto l’andamento in forte crescita, probabilmente il numero degli utenti supererà un miliardo nel 2026. Tali dati sono il riflesso di un fenomeno ben preciso: la diffusione, condivisione e comunicazione di stili di vita improntati al self-care. Complice di tutto ciò, naturalmente, l’utilizzo degli smartphone. (Fonte: abstract dell’Insight Report)

Dunque, lo sport, la cura di sé, la comunicazione efficace e la condivisione diventano i capisaldi del benessere digitale, grazie anche all’uso dei dispositivi mobili, i quali assumono una nuova veste e una nuova forma in questa dimensione rinnovata.

Il sistema di crescita del tech e del benessere digitale appena citato rispondono alle richieste della modernità e alle peculiarità di una realtà sociale sempre più globalizzata, dove le distanze spazio-temporali tendono ad accorciarsi e dove idee, stili di vita, ideologie e punti di vista, si espandono a macchia d’olio e si propagano velocemente. Ma anche di una società più consapevole rispetto al passato e più protesa al cambiamento costruttivo, vetrina di una profonda riflessione dell’uomo moderno.

Il mercato delle App e la salute “fisica” dei Paesi europei

Dal momento che la portata europea del settore delle App è notevole, è importante osservare e studiare tale ambito anche dal punto vista del valore globale del suo mercato, il cui valore “varia in funzione della segmentazione del mercato: alcune analisi parziali lo indicano in oltre 9 miliardi di dollari (Grandview Research), altri ad oltre 14 miliardi (Statista), ma la certezza che tutte le analisi hanno in comune è il trend di crescita che il settore attraversa e che potrebbe portarlo a valere oltre 26 miliardi in 5 anni”. A livello europeo si stima che il mercato valga più di 3 miliardi di dollari e che arriverà a più di 5 miliardi di dollari entro 5 anni. (Fonte: Statista)

Parlando di salute e di un Safe Lifestyle, secondo le fonti Eurostat e WHO, nel continente europeo il 50% degli adulti è in sovrappeso. Ciò rappresenta una questione delicata. Si prevede, infatti, che i problemi legati all’obesità costeranno oltre 800 miliardi di dollari all’anno nei prossimi 10 anni.

Per quanto riguarda Italia, Germania, Francia: “Secondo una relazione dell’OMS/OCSE, questi tre Paesi spenderanno in media 2 miliardi di euro l’anno per il trattamento delle malattie legate all’insufficiente attività fisica. E sempre l’Italia, insieme a Spagna e Francia, è tra i paesi con il minor numero di ore di esercizio fisico a settimana e hanno la più alta frequenza di coloro che non praticano mai sport né esercizio fisico”, si legge nell’abstract dell’Insight Report.

La fonte Ipsos registra alcuni Paesi in base alle ore medie di esercizio fisico settimanale, riportando il seguente risultato: Paesi Bassi (12,8); Germania (11.1); Belgio (6.9); Gran Bretagna (6.3); Svezia (5.3); Spagna (5.2); Polonia (4.1); Francia (3.7); Italia (3.6). La media globale è di 5.1

Dunque, dai dati si può notare che il tempo dedicato all’esercizio fisico vari da Stato a Stato. La differenziazione tra gli stessi è notevole e i Paesi Bassi si distinguono notevolmente da tutti gli altri.

Klecha & Co: la banca d’affari virtuosa che risponde alle esigenze del benessere digitale

Un esempio di competenza e di costruzione è dato dalla banca privata europea di investimento Klecha & Co, il cui Insight Report, rivolto al Digital Wellbeing, con un’attenzione particolare alle app dedicate al fitness, al relax, alla nutrizione e alla salute, è stato fonte primaria per il nostro articolo. Si tratta di un’azienda che si occupa di tecnologia, software, servizi IT, hardware e Io T. È stata fondata nel 2009 a Milano e durante tutti questi anni di lavoro ha realizzato oltre 100 operazioni di M&A e un’importante raccolta di capitali. Altri uffici sono a Londra, Parigi, Madrid e New York. 

Grazie all’esperienza e alla conoscenza, opera a fianco di alcune società e le supporta in tutto l’iter dell’attività.

Gli investimenti

Il settore tech europeo si trova a dover gestire numerose App, milioni di utenti e molteplici richieste, pertanto necessita di investimenti volti a una funzionalità migliore e a un’efficienza sempre più precisa. Da questo punto di vista, il 2022 è stato un anno fruttuoso: 10 miliardi di Euro sono stati investiti dal Venture Capital. “Il primo semestre 2024, dopo un 2023 in netto calo, evidenzia capitali investiti in decisa ripresa a 3 miliardi di euro, ammontare già superiore ai livelli pre-pandemici (2 miliardi nel 2019). In crescita anche la dimensione degli investimenti: se nel 2023 sono state realizzate 58 operazioni per 1 miliardo di euro complessivo, nei primi sei mesi del 2024 attraverso 25 operazioni sono stati investiti ben 3 miliardi di euro: 

Fonte: Pitchbook

Si può quindi parlare di un Digital Wellbeing ( benessere digitale) in crescita perché l’ambito del benessere digitale sta vivendo un momento di ampio respiro e sta mostrando potenzialità di incontro con altri ambiti di attività, in modo da operare con un’ impostazione trasversale:

«Il digital wellbeing è in costante crescita e sarà sempre più rilevante non solo in ambito consumer, ma anche business. Basti pensare alle possibili intersezioni e sinergie con altri settori come quello assicurativo, che potrebbe contare su sistemi di definizione dei premi variabili in funzione dei dati forniti, o HR, con le aziende che sempre più metteranno al centro il benessere dei propri dipendenti. E quindi, se il settore del digital wellbeing è da un lato piuttosto concentrato, è d’altra parte caratterizzato da una forte capacità di generare impatti significativi in altri settori e potremmo quindi assistere a operazioni trasversali di m&a, fenomeno peraltro sempre più diffuso nel tech», dichiara Stephane Klecha, Co Fondatore e Managing Partner di Klecha & Co.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel mondo App

L’intelligenza artificiale affianca sempre di più diversi servizi e varie attività e ha un ruolo decisivo soprattutto nel tech, per cui, anche nell’ambito delle App, il suo intervento è frequente. Da un lato personalizza gli allenamenti o le diete, dall’altro è essenziale per comunicare restituzioni utili allo sviluppo e all’efficacia delle applicazioni.

In termini di App non mancano i trend: App fitness, App Nutrizione e App relax. Nel primo caso, il 75% degli utenti che usano lo smartphone ha almeno un’App per la salute o il fitness sul proprio dispositivo, in aggiunta a ciò, molte persone che vanno in palestra continuano a usufruire dei corsi di fitness online tramite le piattaforme. Nel secondo caso “gli utenti trascorrono in media 6-10 minuti per sessione sulle app Dieta e Nutrizione e circa  il 50% degli utenti interagisce con l’app almeno 3 volte a settimana”. […] . Nel terzo caso “tra il 2012 e il 2023 c’è stato un aumento dell’800% della meditazione tra i giovani e le ricerche di app per yoga e meditazione sono aumentate di quasi il 65% ogni anno dopo il COVID-19. Il settore è molto concentrato con sei app, secondo Business of Apps, che detengono una quota di mercato globale di circa l’85%”. (Fonti: Business of Apps, market.us, WifiTalents, Dr. Muscle, Appinventiv).

Da quanto esposto, emerge che si sta lavorando sul fronte economico, digitale e umano per costruire un futuro tech migliore: il benessere digitale è una conquista sociale, tecnologica e culturale che si alimenta per mezzo di un andamento sinergico tra queste tre aree, favorendo una crescita individuale, collettiva ed europea.

In conclusione, è fondamentale prendere consapevolezza di ciò che è benessere, di come attingervi, preservarlo e mantenerlo nel tempo reale e virtuale.

Antonella Ferro