N’SEA YET: sostenibilità ambientale ed economia circolare al centro dei percorsi di educazione ambientale

Negli ultimi anni si parla sempre di più di economia circolare, ovvero di crescita sostenibile tra domanda ed offerta di mercato, consumi e sfruttamento delle risorse naturali. Il modello da sempre in atto è stato quello di “produzione-consumo-smaltimento” e non sempre, lo smaltimento è stato impostato nel rispetto della tutela dell’ambiente a tal punto che sono in corso numerose attività di bonifica dei terreni per tutto il territorio italiano ed estero.

L’affidarsi solo ed esclusivamente allo sfruttamento delle risorse esistenti non è più praticabile, né per il presente e né, tantomeno, per il futuro.

Dai principi dell’economia lineare si passa a quelli dell’economia circolare che si basa sui principi e valori del riaggiustare, riciclare, riutilizzare e rinnovare e che vede processo di r-innovazione entrare in campo le innovazioni di prodotto, di servizio e di processo con cicli di produzione a basso impatto ambientale e rispettosi dell’ambiente circostante.

Si tratta di attività e nuove soluzioni volte al benessere (e al suo recupero) della qualità della vita dell’umanità, in un approccio di sostenibilità per il pianeta, che richiedono sia l’impegno dei politici che l’impegno dei cittadini. La crescita e l’occupazione sostenibile è stata già una delle attività cardini per il raggiungimento degli obiettivi Europa2020.

E su questa scia, che ricorda il pensiero del chimico Antoine-Lavoisier:”In natura nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma,” che si punta al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, per lo sviluppo sostenibile con un programma d’azione e d’intervento sulle persone, ambiente e prosperità.

Sono 17 i goal del programma, con validità globale: economia sociale ed ecologia, eliminazione della povertà e lotta alle ineguaglianze e rispetto per i diritti umani e il fronteggiare dei cambiamenti climatici.

Da #TAKE3 a N’SEAYET: la buona pratica importata dall’Australia a Napoli

 “Se siamo per i diritti umani dobbiamo anche essere per il rispetto della natura. Ho vissuto quasi tre anni in Australia e lì ho potuto vedere una realtà bellissima che si muoveva per la difesa degli oceani che si chiama “Take 3 for the Sea”: il loro messaggio è quello di raccogliere tre pezzi di plastica dalla spiaggia e ho pensato che si poteva fare anche in Italia” racconta Dario Catania e continua: “Le idee non sono mai proprietà di nessuno ma devono essere patrimonio delle persone che credono nella visione del mondo differente e noi crediamo nella visione che parta dall’ambiente”.

Uno degli eventi della community che si è formata, con il passaparola, sulla best practice australiana, è stata la ‘Caccia alla Plastica’ con il gruppo Kayak Napoli

Un processo lento di sensibilizzazione, importato a Napoli nel 2018, per la sostenibilità della tutela dell’ambiente con l’invito alle persone di fotografare tre pezzi di plastica nei luoghi di balneazione e condividere lo scatto sui social con l’hashtag #Take3 e, in italiano #Prendi3. Il passaparola sui social network, in particolar modo, su Facebook, ha fatto sì che l’iniziativa si diffondesse in molte altre località italiane.

Oggi, l’associazione N’Sea Yet continua il suo percorso di sensibilizzazione al rispetto delle tematiche ambientali, con molte iniziative sul territorio volte alla diffusione di buone pratiche per la salvaguardia della natura anche attraverso corsi e percorsi di educazione ambientale. Tra gli impegni associativi anche il recupero degli spazi urbani comunali dismessi come il frutteto del Parco Viviani di Napoli.

La Giornata Nazionale di Educazione Ambientale della Rete di Associazioni “ALCE”

In ben 14 regioni d’Italia, il 13 Giugno, ci sono state attività di promozione per la prima Giornata Nazionale di Educazione Ambientale della Rete di associazioni “ALCE – Associazioni Libere per una Comunità Ecologica patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica”.

Tema della manifestazione: difesa dell’Ambiente, del Territorio e del Mare denominata #Ricominciada3 per promuovere l’attività di gioco #Prendi3

A Napoli, la spiaggia di Lido Mappatella, a Rotonda Diaz, è stato luogo di divulgazione dell’attività da parte dell’associazione N’Sea Yet che ha chiesto alle persone presenti e ai bagnanti di partecipare raccogliendo 3 pezzi di plastica prima di ritornare alle proprie abitazioni e residenze. Lo scopo è quello di educare non alla pulizia della spiaggia e degli ambienti abitativi, residenziali e naturalistici, ma di prevenzione della sporcizia e dell’inquinamento a tutela della loro igiene e pulizia.

Compongono la rete di #ALCE: Costa Nostra, Protectourhometorino, Passeggiate Comunitarie, Resistenza Terra, Fuorisentiero, Kuma Way, Clean Up Santa Severa, Clean Up Pescara, I pirati della plastica, Tu Sei La Città, Parcobaleno – Centro di Educazione Ambientale, Venice Calls, Il Giardino delle farfalle e N’ Sea Yet


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Francesca Ferrara

Francesca Ferrara

Newsmaker, Mobile Journalist & Communication Consultant Si occupa di Internet dal 2007. Oggi è giornalista multimediale e consulente in comunicazione. Nel 2009-2010, ha ideato e organizzato “Sentieri Digitali” la prima rassegna di culture digitali nel ventre di Napoli ed è founder e organizzatrice del "VesuvioCamp", del "XmasCamp Roma" e del "BackLinkCamp". Nel 2010, ha portato a Napoli il format "GGD Campania (Girl Geek Dinners) le cene delle donne appassionate di internet, new media e tecnologia". Nel 2011, è stata coach, in public speaking, per il Tour dei Mille di Telecom Italia, a Napoli. Videomaker, Photojournalist, Podcaster, Media Relator e Brand Journalist collabora con varie realtà editoriali sui temi delle culture digitali, tech, innovation, start-up e del solution journalism. Nel 2019, è stata trainer per il progetto #SHEMEANSBUSINESS di Facebook Italia in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale occupandosi della formazione delle donne in merito all'uso dell'ecosistema Facebook e Instagram per il personal e il corporate branding. È autrice di contributi come il capitolo "Gli strumenti del comunicatore digitale" in 'Social Media Marketing', Franco Angeli 2012; di "Reputazione nell'era della mobile communication" in 'Digital Marketing Extra Alberghiero', Hoepli 2019 e di “Mobile Communication e Mobile Journalism. Due risorse strategiche per lo smart working” in 'Smart Working – Tool e attitudini per gestire il lavoro da casa e da remoto', Hoepli 2020. Ricopre il ruolo di Head of Communications per eventi e festival e di Digital Trainer per la formazione. Ha vinto per la sezione web la V° edizione del Premio Campania Terra Felix con l’articolo” Beach Volley Napoli crea una nuova cartolina della città tra gioco e sostenibilità ambientale” (https://www.news48.it/beach-volley-napoli/) È autrice di “NEWS CONTENT DESIGN – brand journalism e digital pr per comunicatori e aziende” Ed. Dario Flaccovio, 2022 In rete è @netnewsmaker

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