Giovani delusi dalla politica che non fa sperare in anni migliori

“I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango”. George Orwell parlava di una politica ancora molto pensante. Oggi trionfa la disillusione. Anche in questa mia riflessione mi sono fatto guidare dal lavoro di ricerca di Enzo Risso su giovani e politica, argomento su cui sono più volte intervenuto dall’osservatorio privilegiato di chi non esprime posizioni politiche, partitiche o movimentiste ma esamina la comunicazione elettorale. Dall’ultima ricerca il quadro che emerge dimostra come i giovani provino insoddisfazione, disappunto e amarezza nei confronti di una classe politica che non riesce a far sperare in anni migliori. Il 41- 43 per cento di ragazze e ragazzi è indeciso su chi votare. Il 10 – 15 per cento non ha mai votato da quando ha raggiunto la maggiore età e il 6 – 8 per cento si reca a votare solo per annullare la scheda elettorale. Queste percentuali riguardano il 60 per cento di under 35 che non riesce a coinvolgersi nelle vicende politiche del nostro paese e si sente lontano da chi ci governa.

Rifiuto delle disuguaglianze sociali

Risso ha esaminato le motivazioni e ha evidenziato come l’86 per cento dei Millennials e della Generazione Z non accetta le disuguaglianze sociali nella nostra nazione. Il 78 per cento crede che i partiti siano distanti e indifferenti alle problematiche dei giovani. Allo stesso modo, il 78 per cento dichiara che viviamo in un’era di enormi iniquità e c’è un 71 per cento che considera tutti i politici ingiusti e sleali. I dati non smettono di essere allarmanti: il 58 per cento degli under 35 dichiara di non avere fiducia nei confronti di nessuno; il 55 per cento etichetta le banche come un pericolo per le persone; il 79 per cento sostiene che gli imprenditori italiani pensino solo ai loro guadagni e non guardino alla gente.

Come se non bastasse il 78 per cento dei giovani giudica il nostro modello economico adatto a soddisfare le esigenze dei più ricchi e dei più forti. Tutto questo, secondo l’82 per cento dei ragazzi, porterà al conflitto tra popolo ed élite.

Il tema del cambiamento climatico è di grande interesse per i giovani

Malgrado i pareri negativi il 96 per cento di giovani si augura un certo fervore nel salvaguardare l’ambiente e nell’affrontare i cambiamenti climatici e le sfide che essi ci impongono. Il 75 per cento dei giovani desidera che si parli di solidarietà e un importante 67 per cento condanna qualsiasi atto discriminatorio e razzista. Da questa indagine il partito ideale dovrebbe: garantire lavoro sicuro e meno precario (48 per cento); più libertà e diminuzione delle tasse (39 per cento); più attenzione all’ambiente e meno interessi (31 per cento); più giovani al potere (30 per cento).

Mi trovo d’accordo, senza alcun dubbio, con i dati emersi da questa indagine e in linea con l’interpretazione di Enzo Risso. Chi mi conosce sa quanto io abbia studiato i problemi delle nuove generazioni prima e dopo l’era post Covid, ponendo sempre lo sguardo al futuro.

Proprio in questi ultimi giorni, ho letto un interessante articolo pubblicato da HuffingtonPost che riporta le riflessioni di Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani e portavoce del Partito Socialista Italiano. Quello che è chiaro dalle parole di Maria Cristina Pisani è la necessità di una rinascita della società dal punto di vista politico, economico e sociale, dove i giovani sono “l’alfa e l’omega” del nostro domani.


Una profonda trasformazione della società

Oggi, assistiamo ad una trasformazione profonda della società, al progressivo indebolimento delle istituzioni, alla perdita di ruolo di rappresentanza come corpi intermedi dei partiti politici, osserviamo come vi sia ormai una completa mediatizzazione dei processi di costruzione dell’opinione pubblica. Gli individui appaiono profondamente destabilizzati, perché non trovano più i loro punti di riferimento e non riconoscono l’autorevolezza dell’uomo politico.

Le istituzioni non si occupano dei giovani e dei bambini. In realtà, sono convinto che la politica e le istituzioni possono fare tantissimo. Basta volerlo e iniziare ad operare i cambiamenti necessari. Non c’è più tempo da perdere e non serve continuare ad ignorare la reale situazione dell’Italia. Servono progetti e programmi immediati per ridare ai giovani la possibilità di sognare e farli desistere dall’intento di partire all’estero.

Bisogna innescare un nuovo processo culturale che deve investire tutti i settori più importanti come: la politica, il mondo dell’informazione, il sistema dell’istruzione e della conoscenza. Se ciascuno riesce a recuperare il proprio ruolo e torna ad essere una guida, allora sarà possibile invertire l’attuale tendenza

Tutto questo per non arrivare alle conclusioni di Albert Einstein : “quando avete un problema e contate sulla classe politica per risolverlo, voi avete due problemi. Perché non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato”.

Francesco Pira

Francesco Pira

Siciliano che ama definirsi nordafricano perché è cresciuto ed ama tantissimo la sua città d’origine Licata, in provincia di Agrigento. Professore Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e insegna Teorie e Tecniche del giornalismo digitale, Social Media e Comunicazione d’Impresa, Giornalismo Sportivo nel Corso di Laurea Triennale e Giornalismo Digitale nel Corso di Laurea Magistrale presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, e Tecniche Comunicative in Sanità Pubblica nel Corso di Laurea in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica presso il Dipartimento Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, BIOMORF dell’Università degli Studi di Messina. E’ stato nominato nel 2025 componente del Comitato Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare sul Digitale presieduto dall’on. Naike Gruppioni. Sempre nel 2025 è entrato a far parte di un gruppo per un importante progetto di ricerca sulla Famiglia Digitale del Centro de Investigation Social Applicada dell’Università di Malaga (Spagna). A marzo 2024 è stato nominato Presidente della branch Comunicazione Media e Informazione dii Confassociazioni, di cui era stato Vice Presidente e dal giugno 2020 è Presidente anche dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News. Insegna in Master universitari e in corsi destinati a docenti e dipendenti pubblici. E‘ componente del Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Politiche dell‘omonimo Dipartimento dell’Università di Messina. Collabora come Docente del Corso di Corporate Communication del Corso di Baccalaureato in Advertising e Marketing dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona aggregato all’Università Pontificia Salesiana. E’ Visiting professor presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid in Spagna e Docente Erasmus presso l’Università Marie Curie di Lublino in Polonia. Membro del Comitato Accademico del Observatorio Euromediterráneo de Democracia y Espacio Público de la Universidad Rey Juan Carlos (Madrid). E’ stato Coordinatore e Responsabile Scientifico per l’Italia, fino al giugno 2023, del Progetto OIR, sulla didattica inclusiva – Erasmus + (Open Innovative Resources) finanziato dall’Unione Europea che vede insieme le Università di Lublino (Polonia), Oviedo (Spagna) e Messina. Visiting Marie Curie Staff Member presso il Center for Social Science, Tiblisi (Georgia), nell'ambito del Progetto SHADOW (MSCA-RISE call H2020-MSCA-RISE-2017. E‘ stato Direttore del Master in Esperto della Comunicazione Digitale nelle PA e nell’Impresa. Saggista è autore di oltre 80 tra monografie, contributi in volumi e articoli scientifici (in italiano, inglese e spagnolo). . È condirettore della rivista Addiction & Social Media Communication e fa parte del comitato scientifico di riviste scientifiche e convegni, in Italia e all'estero. Nel giugno 2008 per l’attività di ricerca e saggistica è stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel corso della sua carriera gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti. Ha intrapreso una battaglia personale con il bullismo, il cyberbullismo, il sexting, le fake news e la violenza sulle donne. Su questi temi ha svolto ricerche e tenuto seminari in Italia e all’Estero per studenti, docenti e genitori. Il quotidiano Avvenire l’ha definito uno dei maggiori analisti italiani del fenomeno Fake News. E stato dall’ottobre 2023 al febbraio 2025 Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Realmonte (Agrigento) ed è attualmente Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Licata (Agrigento). Giornalista scrive tutte le domeniche la rubrica PIRATERIE nelle pagine culturali del quotidiano La Sicilia e firma il Video Editoriale settimanale sul giornale on line Scrivo Libero. Collabora con la rivista I LOVE SICILIA, il quotidiano statunitense IL NEWYORKESE, e con le testate News 48, Lo Spessore e Voce dello Jonio e i blog Il Salto della Quaglia e Il Gustosino. E' opinionista per il portale nazionale dell'UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) e dell'emittente nazionale Cusano Tv con interventi puntuali nel corso della trasmissione Psiche Criminale.

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