Siena vince lo European Green Leaf 2027: come cambia la vita dei cittadini
Dalla gestione dei rifiuti alle aree verdi, il centro toscano trasforma gli indicatori ambientali in politiche concrete.
E l’Europa la premia come città sostenibile.
Gestione ottimale dei rifiuti, tante aree verdi e cittadini coinvolti in prima persona. Siena è una città sostenibile, pienamente impegnata a offrire una qualità della vita migliore ai suoi abitanti e in grado di ispirare anche gli altri centri urbani. Tutti meriti grazie ai quali la città toscana lo scorso ottobre ha vinto il premio ‘European Green Leaf 2027’, assegnato dalla Commissione europea alle città tra 20mila e 100mila abitanti che si distinguono per la loro attività nella transizione ecologica.
Siena ha convinto perché, spiega la giuria, è un mix unico di cultura, collaborazione e creatività, rafforzato da una governance solida e da una comunicazione efficace che ha portato a risultati ambientali concreti.
Insieme a lei è stata premiata Assen, nei Paesi Bassi, per la circolarità e la mitigazione dei cambiamenti climatici, mentre la tedesca Heilbronn ha vinto la palma di ‘European Green Capital’ – riconoscimento gemello ma dedicato ai centri con più di 100mila abitanti – per qualità dell’aria ed economia circolare. Come si vede, si tratta di aspetti molto concreti, capaci di fare la differenza sulla vita quotidiana delle persone.
Due europei su tre vivono in città
Oggi oltre due europei su tre vivono in aree urbane. Di conseguenza è proprio qui che si concentrano traffico, rifiuti, consumo di suolo e inquinamento, ed è proprio qui che si possono – e devono – sperimentare soluzioni per migliorare l’ambiente e il benessere quotidiano dei cittadini.
Non a caso, i premi europei per le città verdi valutano sette ambiti chiave, che rappresentano a 360 gradi le aree che contano per la qualità della nostra vita, e dove i cambiamenti, nel male o nel bene, si sentono davvero: aria; acqua; biodiversità, aree verdi e uso sostenibile del suolo; rifiuti ed economia circolare; rumore; mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento ai cambiamenti climatici.
Siena si è distinta perché ha trasformato questi indicatori in politiche operative che si sono tradotte in vantaggi concreti per gli abitanti.
Siena città verde
La città toscana ha convinto principalmente per i suoi progressi in quattro ambiti: gestione rifiuti, aree verdi, uso del suolo, modello partecipativo dal basso. Ma ha ottenuto buoni risultati anche in altri settori ambientali esaminati (come qualità dell’aria, gestione delle acque e mitigazione dei cambiamenti climatici), dimostrando un quadro generale di sostenibilità urbana solido.
Per dare un po’ di numeri, Siena vanta un tasso di riciclo dei rifiuti del 61,4%, con solo l’1% conferito in discarica: un risultato che la pone all’avanguardia in Europa. E ogni abitante è arrivato a disporre di una media di circa 28 m² di aree verdi pubbliche, in crescita grazie a investimenti in nuovi parchi e spazi naturali.
Fondamentale, poi, l’efficacia delle politiche di partecipazione civica, canalizzata in programmi che promuovono riuso, riparazione, educazione ambientale e pratiche di economia circolare tra i cittadini.
Un intreccio tra storia e comunità
Ma, a monte, la giuria ha riconosciuto il profondo intreccio tra storia e comunità che caratterizza la città e che è ben visibile nella sua notevole architettura medievale, nel suo ricco patrimonio artistico e nel suo famosissimo Palio.
Insomma, l’identità di Siena è definita da forti tradizioni civiche e da un profondo senso di appartenenza: elementi che la spingono verso un futuro sostenibile in cui valori secolari e innovazione sono integrati invece di essere in antitesi.
Ne sono un esempio il riutilizzo creativo di infrastrutture antiche come i canali d’acqua medievali dei Bottini, utilizzati per un’irrigazione ecosostenibile, o progetti come l’installazione dei sensori di rumore che uniscono vecchio e nuovo, passato e futuro.

Contrade senesi come motori di impegno civico
Quello che in particolare ha colpito la giuria è stata la suddivisione della città in quartieri storici, le 17 contrade, che da secoli sono il fondamento della vita sociale e che funzionano come motori di impegno civico, incoraggiando la partecipazione, il senso di appartenenza, l’inclusività e la cooperazione tra generazioni. Un modello ‘dal basso’ unico ma replicabile anche altrove, sottolineano le motivazioni del Premio.
Tra le iniziative realizzate dall’amministrazione possiamo citare il ‘Premio Contrada Verde’ annuale, che incanala lo spirito competitivo e comunitario della città in azioni ambientali invitando i quartieri a ‘gareggiare’ su chi presenta i progetti di sostenibilità più impattanti.
Oppure ‘URBiNAT Healthy Corridor’, che riprende un progetto europeo di rigenerazione urbana declinandolo per il quartiere di Ravacciano: qui Soluzioni Basate sulla Natura – spazi verdi, aree di incontro, percorsi pedonali, soluzioni climatiche, luoghi per attività fisica e socialità – vengono sfruttate con l’obiettivo di migliorare benessere e coesione sociale e ridurre le disuguaglianze. Ancora, la campagna di Sei Toscana e Comune ‘Ri-creazione. Da oggetto a rifiuto… e ritorno. La via delle 4 R’ da dieci anni promuove il riuso e la riparazione nelle scuole.
Tra le iniziative in cantiere, invece, l’assessora comunale all’Ambiente, Barbara Magi ha indicato quella della Comunità energetica rinnovabile: “Un nuovo modello di transizione sostenibile che, grazie allo studio di fattibilità già realizzato, ha individuato trentasei siti idonei per l’installazione degli impianti, per una potenza di 3.800 kW con produzione annua stimata di 4,8 milioni di kWh da condividere poi con tutti i futuri soci”.
Ambasciatori della transizione verde
Ma l’obiettivo del premio Foglia Verde non è solo quello di riconoscere e valorizzare i risultati sostenibili raggiunti dalle medie città europee nella cornice del Green Deal europeo. È anche quello di incentivare comportamenti virtuosi e condividere esperienze. I vincitori diventano infatti un modello per ispirare altri centri urbani, cioè sono, per dirla con le parole della Commissione, “ambasciatori della transizione verde”.
Tanto che le città che vincono il premio Capitale verde europea (finora 17) e il premio Foglia verde europea (ad oggi 19) formano una rete in continua crescita di amministrazioni che condividono competenze e visione comune e ispirano gli altri a fare altrettanto.
C’è di più: una città verde è anche un luogo che attrae investitori e turisti, grazie alla visibilità portata dal premio, al rinnovato ottimismo che ne deriva e alle risorse messe in campo.
Un impegno che non finisce
Chi vince infatti riceve anche 200mila euro, da utilizzare per nuovi progetti ambientali e per organizzare eventi di sensibilizzazione con e per i cittadini. Siena, ha fatto sapere il Comune, utilizzerà i fondi per sostenere ulteriori iniziative, anche di partecipazione civica insieme alle Contrade, puntando su biodiversità e riduzione dell’inquinamento.
Insomma, come ha sottolineato la commissaria europea per l’ambiente Jessika Roswall, il premio Green Leaf è allo stesso tempo un riconoscimento e “una responsabilità“: quella di ispirare e di continuare a percorrere la via della sostenibilità. Perché questo è un impegno che non finisce. E che riguarda politici, comunità e ogni singolo cittadino.

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