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Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: ritrovare il coraggio alla vita

Lug 22, 2024
Disturbi Nutrizione e Alimentazione

Viviamo in una società che deve affrontare numerose sfide sia a livello individuale che collettivo, tanto nella sfera pubblica che privata.
Una di queste è rappresentata dalla crescita dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, che colpiscono un numero sempre più crescente di persone.
Si tratta di una questione complessa e delicata, di cui è bene parlarne con cura e attenzione.

Cosa sono i disturbi alimentari?

Secondo quanto viene riportato dal Ministero della Salute, i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono “patologie complesse caratterizzate da un disfunzionale comportamento alimentare e da un’eccessiva preoccupazione per il peso con alterata percezione dell’immagine corporea.
Tali aspetti, inoltre, sono spesso correlati a bassi livelli di autostima.
I DNA possono presentarsi in associazione ad altri disturbi psichici come ad esempio disturbi d’ansia e disturbi dell’umore.
Lo stato di salute fisica è quasi sempre compromesso a causa delle alterate condotte alimentari (per esempio restrizione alimentare, eccessivo consumo di cibo con perdita di controllo, condotte di eliminazione e/o compensatorie) che portano ad alterazione dello stato nutrizionale”.

Adolescenti e preadolescenti i più colpiti

Si tratta quindi di comportamenti alimentari alterati, conosciuti anche come DCA, che sono sempre più in aumento, soprattutto tra i giovanissimi nella fascia di età dai 12 ai 17 anni.
In alcuni casi si manifestano anche prima, tra gli 8 e i 9 anni. A tal proposito, è bene sottolineare che, purtroppo, sono sempre più frequenti le diagnosi in età preadolescenziale e adolescenziale.
Alla base di questa tipologia di disturbo, come attestano molte fonti, c’è una sofferenza psichica intensa che si manifesta e si esprime con un comportamento alimentare disfunzionale.
Si parla infatti anche di psicopatologie.
Pertanto, la sofferenza è legata sia alla mente sia al corpo.                                                                                                          

Per tutto ciò che ne consegue in termini di benessere, è fondamentale un intervento tempestivo al fine di affrontarli e gestirli. Una mancata cura degli stessi può portare a una grave compromissione dello stato di salute di chi ne soffre, soprattutto di quegli individui giovanissimi il cui processo evolutivo, biologico e psicologico non ha ancora raggiunto un pieno sviluppo (si pensi alle ossa o al sistema nervoso centrale). Nei casi più gravi, tali patologie possono condurre alla morte.

I disturbi alimentari più frequenti

Tra i disturbi più frequenti si ricordano l’anoressia nervosa, a cui è collegata una mortalità 5-10 volte maggiore di quella di persone sane della stessa età e sesso.
La bulimia nervosa e il disturbo dell’alimentazione incontrollata (binge eating disorder).
Ci sono anche disturbi alimentari emergenti, come l’ortoressia, comportamenti che partono dalla ricerca di una dieta sana ma che si trasformano in malattia nel momento in cui tale ricerca diventa ossessiva e i comportamenti diventano limitanti per la vita sociale e il benessere individuale.
Altri disagi alimentari sono la drunkoressia e night eating syndrome, frequenti già in adolescenza.
Ci sono poi forme di sovrappeso e obesità.

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I dati

“I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione affliggono oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, oltre 3 milioni di persone in Italia, pari a circa il 5% della popolazione.
L’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia (Dati Osservatorio ABA e ISTAT).
Secondo una ricerca a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, sui Centri in Italia del Servizio Sanitario Nazionale dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, su oltre 8000 utenti, il 90% è di genere femminile rispetto al 10% di maschi; il 59% dei casi ha tra i 13 e 25 anni di età, il 6% ha meno di 12 anni.  Rispetto alle diagnosi più frequenti, l’anoressia nervosa è rappresentata nel 42,3% dei casi, la bulimia nervosa nel 18,2% e il disturbo di binge eating nel 14,6%”. (fonte: pharmastar.it)

La Giornata del fiocchetto lilla

Con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 8 maggio 2018 è stata indetta la Giornata nazionale del fiocchetto lilla dedicata ai disturbi del comportamento alimentare che si celebra il 15 marzo di ogni anno.
Proprio in occasione di tale data, quest’anno è nata la web app CORABEA, lanciata durante l’evento di sensibilizzazione organizzato dal team alla Sala dei Notari a Perugia (Palazzo dei Priori), grazie al supporto del Comune, della Regione, della USLUmbria1 e dell’AFAS Perugia.

Giorgia Bellini – ideatrice Corabea

Giorgia Bellini è la creatrice della web app, studia Scienze dell’Alimentazione e si è formata nell’ambito del life coach. È autrice di “ Nata due volte”, un libro che nasce dal suo passato e dal suo cuore, e che racconta la sua storia guardante al futuro.
Sì, Giorgia ha dato vita all’app Corabea dopo aver vinto la sua personale battaglia contro i disturbi alimentari, di cui ha sofferto per circa otto anni.
Si è ammalata all’età di 12 anni, periodo della crescita in cui è difficile essere pienamente consapevoli di vivere un disturbo.
Durante l’adolescenza, ha fatto vari percorsi che, purtroppo, non si sono rivelati efficaci.
All’età di 19 anni tocca il fondo ed è da lì che decide di ripartire, chiedendo fortemente aiuto.
A quell’altezza della sua vita, Giorgia ha un’epifania: si rende conto che il primo passo per rinascere avrebbe dovuto compiersi dal suo interno.
Così ricomincia il suo cammino, affiancata da esperti.
Dopo la maturità scolastica, viene ricoverata in un centro per quattro mesi, intraprendendo un percorso ambulatoriale e terapeutico.

Dopo aver sconfitto il disturbo e vinto, ha sentito la necessità di raccontare la propria esperienza, fatta di cadute e trionfi, per aiutare il prossimo.
Spinta da questo movimento dall’interno verso l’esterno, apre un profilo Instagram.
La sua storia di rinascita arriva alle persone che la seguono, le quali iniziano a trovare in lei un punto di forza e uno spiraglio di luce.
Nel tempo arrivano richieste di aiuto e di consigli.
Da qui tutto ha inizio perché sono proprio quei forti richiami che la inducono a dare vita a CORABEA per ridare coraggio alla vita: “Quando sono stata ricoverata nel centro, mi facevano svolgere varie attività tra cui realizzare dei cartelloni. Su uno di quei cartelloni c’era scritto COR HABEO, ovvero agire con il cuore, con coraggio. Ho riformulato la frase latina in CORABEA”.

Come funziona la Web App Corabea

Durante l’intervista, la fondatrice della web app sottolinea l’importanza di parlare dei disturbi del comportamento alimentare e quanto sia essenziale individuarli, dal momento che spesso sono malattie invisibili che creano una forte sofferenza.
Ha anche attenzionato quanto sia necessario intervenire tempestivamente e con gli strumenti giusti, funzionali ed efficaci, al fine di gestirli e risolverli.
Lo scorso anno ha creato un équipe, è partita con 4 professionisti, adesso sono 36: “Ho scelto loro perché sono tutti esperti specializzati nel settore del trattamento dei Disturbi Alimentari.
Non si tratta solo di Nutrizionisti o Psicologi generali.
La specializzazione dei medici è un elemento centrale per riuscire a lavorare con questa tipologia di disturbi”, afferma.

Il lavoro di Corabea ha inizio con una Call Conoscitiva tramite supporto peer to peer con persone di diverse età.
Si tratta di un momento importante, da gestire con delicatezza.
È lo spazio e il tempo in cui le persone affidano il loro racconto di sofferenza e la loro intimità e si affidano all’altro trovando il coraggio di parlare del proprio disturbo, spesso, per la prima volta.

A seguito del primo step e dopo la valutazione del caso, intervengono i vari esperti, in particolare Nutrizionisti e Psicologi del settore.

“Il Nutrizionista lavora con la persona per stabilire un rapporto corretto con l’alimentazione, individuando i sintomi e i comportamenti disfunzionali.
Invece, dal punto di vista psicologico, si parte dal sintomo alimentare per capire cosa c’è dietro”.
I professionisti di CORABEA lavorano con un approccio multidisciplinare, attraverso cui si cura il sintomo ma anche la persona, cercando di riparare le sue sofferenze emotive.
Gli esperti lavorano in sinergia tra di loro, con e per la persona.
Vengono selezionati dall’équipe al fine di cercare di offrire la migliore qualità ed esperienza a tutti i clienti. Il servizio offerto è un’innovazione nell’ambito dei DCA.

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Ci impegniamo ogni giorno per offrirti un’informazione di qualità: gratuita, indipendente e non profit. Il nostro obiettivo è poterti raccontare le storie di chi ha trovato soluzioni: partendo dai problemi ma focalizzando la nostra attenzione sulle risposte.


Il percorso di CORABEA è online e personalizzato, costruito ad hoc in base alla tipologia di disturbo e bisogni del paziente.
Gli esperti operano attraverso colloqui e attraverso una cassetta degli attrezzi al cui interno sono contenute schede di lavoro, piani alimentari, esercizi ecc.
Tutto è corredato da un costante monitoraggio e supporto da parte dell’azienda.
Questo tipo di modalità mette a proprio agio le persone, a tal punto che si collegano con noi anche molti italiani che vivono all’estero.
Esse si sentono accolte e comprese dal nostro lavoro.
Certamente, i fattori che determinano la durata dell’intero percorso sono diversi e dipendono dalla motivazione della persona, dalla sua consapevolezza, dalla tempestività con cui è stato richiesto aiuto”, sostiene Giorgia Bellini, che ricorda quanto la pandemia da SARS-CoV-2 abbia avuto una decisiva incidenza sui disturbi legati all’alimentazione, sia per via dell’isolamento sociale che ha comportato molti cambiamenti nello stile di vita, sia per il ridotto accesso alle cure.
Dopo la pandemia, sono aumentati i casi di DCA e le richieste di supporto.

Un messaggio di luce: la forza della vita

“Da quando la persona sviluppa un disturbo alimentare al momento in cui riesce a chiedere aiuto passano molti anni. È importante dare il messaggio che c’è una via di uscita. La frase che più mi rappresenta è per aspera ad astra, attraverso le asperità sino alle stelle. Nel mio caso il disturbo alimentare mi ha permesso di diventare la persona che sono oggi. Quando l’universo ci dà delle difficoltà, bisogna comprenderne il messaggio”.

È un percorso di evoluzione, cambiamento e crescita quello di Giorgia Bellini, che con la sua storia costruttiva ci ricorda quanto si possa essere forti per affrontare le difficoltà e quanto i guerrieri di luce come lei, dopo aver attraversato e compreso il dolore, possano aiutare gli altri a nascere due volte.

Antonella Ferro