Intelligenza artificiale tra grandi opportunità e rischi

La rivoluzione della tecnologia dell’informazione e della comunicazione e la trasformazione sociale rappresenta una cesura epocale nel modo di svilupparsi delle società umane. L’esperienza del tempo viene alterata, lo spazio riorientato e riorganizzato dalla logica dei flussi della società in rete”, cosi il sociologo Manuel Castells ha descritto l’importanza della rivoluzione tecnologica.

Le tecnologie giocano un ruolo importante nell’evoluzione sociale, ma sappiamo altresì che il processo di costruzione sociale avviene attraverso il modo in cui gli individui si relazionano, comunicano e dunque utilizzano anche gli strumenti tecnologici.

Nella nostra quotidianità stiamo vivendo gli effetti della rivoluzione, dovuta all’intelligenza artificiale e al Metaverso. Come ci stiamo adattando e come ci adatteremo alla vita nel Metaverso?

Il nostro rapporto con l’intelligenza artificiale

Il processo che sta avvenendo non è semplice da capire. Alexa, l’assistente personale intelligente, riesce a catturare una serie di dati e per non essere spiati è necessario disattivare la funzione “Comunicazioni”.

Ormai, siamo costantemente sorvegliati e, come sostiene Shoshana Zuboff, questo è il capitalismo della sorveglianza. Tutti continuiamo a condividere i nostri dati e a democratizzare il nostro privato.

Come hanno scritto Giovanni Boccia Artieri, Laura Gemini, Francesco Pasquali, Simone Carlo, Manolo Farci e Marco Pedroni, nel volume “Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online”, “l’abitudine a percepirci contemporaneamente collocati nell’online e nell’offline ha portato trasformazioni comportamentali che vanno dai modi di rappresentarci, a quello di registrare e condividere il mondo, dove quel circostante assume confini spazio-temporali dettati da un’idea di prossimità mediale

Raccontiamo, sulle nostre piattaforme del cuore, tutto quello che facciamo e non riflettiamo sui contenuti che mostriamo agli altri. Il nostro desiderio è quello di ottenere il gradimento da parte del nostro pubblico.

I follower che ci seguono possono lasciare il loro “like” oppure commentare i nostri post, le nostre foto o i nostri video. Ognuno di noi è alla ricerca di approvazione, perché siamo insicuri e abbiamo bisogno sempre di qualcuno che risponda a  questa forma di sondaggio giornaliero. 

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Un vero cambiamento epocale tra quella che era la comunicazione di ieri, basata sull’informazione, e quella che è la comunicazione di oggi, legata strettamente alla condivisione.

L’intelligenza artificiale, che già è presente sui social network, sta trasformando anche le nostre vite  dal punto di vista emozionale. Grazie all’intelligenza artificiale si può riprodurre la voce delle persone defunte e le stesse rispondono come se fossero ancora in vita. Dal punto di vista delle emozioni, l’idea di parlare  con una persona che non c’è più, può dare conforto e  può causare un contraccolpo emotivo.

Su TikTok diverse ragazze pubblicano la foto della nonna che non è più in vita e la fanno rivivere tramite un’app che mette in movimento le fotografie. I video diventano virali e tanti giovani scaricano sul loro telefono questa applicazione. Questo ci deve far riflettere sulle emozioni.

Ma non è tutto. L’analfabetismo emozionale è un grande problema. Non siamo abituati ad interessarci alle emozioni altrui e, sempre più spesso, non sappiamo leggere le nostre emozioni. La nostra società ci sta proponendo modelli che mettono a dura prova le relazioni. In un rapporto prevale il corpo e non l’anima o il cuore. Purtroppo, nelle relazioni sui social a vincere è l’ emotivismo e non le emozioni.

Dobbiamo lavorare per un nuovo Umanesimo e dobbiamo renderci conto che le nuove tecnologie non sono un nemico da combattere. È vero che l’intelligenza artificiale può essere sfruttata nelle guerre, ma è importante sottolineare che in tanti ospedali permette di salvare vite umane.

Qual è il corretto approccio etico all’Intelligenza Artificiale?

Quanta importanza diamo al consumismo di questo nostro tempo e quanto conta la quantità rispetto alla qualità? Rispettiamo l’uomo o lo mercifichiamo? Queste sono le domande che dobbiamo porci.

Di fatto è sempre l’uomo a dare i comandi all’intelligenza artificiale. Quali ordini vengono dati all’intelligenza artificiale? Come viene allenata l’intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificiale è guidata da umani alla ricerca di profitto, ma la domanda e l’offerta devono trovare il giusto equilibrio.

La giornalista Adele Sarno ha intervistato per huffingtonpost.it il Professore Luciano Floridi.
In questa intervista il più autorevole filosofo del web ha dichiarato che l’intelligenza artificiale ha enormi potenzialità e che bisogna evitare che diventi una “bolla tecnologica” e stare attenti che la bolla non scoppi.
Gli investimenti corrono e le imprese hanno bisogno di tempo.

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Il problema è che oggi siamo in una fase in cui il mercato continua ad acquistare, ma non alla velocità e nelle quantità che l’offerta vorrebbe. Basti pensare a quante aziende che producono AI sono state comprate almeno in parte da Apple, Microsoft, Google, Amazon o Meta. Il risultato è che le Big Tech sono ingolfate di potenzialità che il mercato non assorbe. La proposta di business dell’AI è ancora molto vaga: sembra si possa fare tutto ma in realtà è piuttosto limitata ad alcuni ambiti” – ha dichiarato Floridi. Ma, ha affermato Floridi, serve creare una cultura consapevole e regolamentare tutto in maniera adeguata.

In futuro, l’impatto dell’intelligenza artificiale segnerà il mondo del lavoro, delle professioni, della formazione e dell’educazione.

Basti pensare alla Maestra Genia, creata dall’intelligenza artificiale, che risponde a qualunque esigenza di uno studente ed è in grado di intervistare personaggi del passato, di proporre quiz e questionari di logica e di realizzare podcast. Genia può insegnare più di 30 materie di ambito diverso. Un essere umano può competere con una Maestra come Genia? Probabilmente, avremo tante Genie che ci assisteranno e che assisteranno i nostri figli. Siamo veramente pronti a questi cambiamenti? I genitori accuseranno Genia se farà qualche errore?

La comunità educante deve lavorare insieme, riscoprendo il valore della responsabilità educativa. Bisogna formare gli adulti e i giovani, affinché si rendano conto che le nuove tecnologie devono servire per la costruzione di un futuro migliore. Le nuove tecnologie non possono e non devono sostituirci. L’uomo deve essere preparato e capace di educare l’intelligenza artificiale, non dimenticando i principi etici e morali.

Francesco Pira

Francesco Pira

Siciliano che ama definirsi nordafricano perché è cresciuto ed ama tantissimo la sua città d’origine Licata, in provincia di Agrigento. Professore Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e insegna Teorie e Tecniche del giornalismo digitale, Social Media e Comunicazione d’Impresa, Giornalismo Sportivo nel Corso di Laurea Triennale e Giornalismo Digitale nel Corso di Laurea Magistrale presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, e Tecniche Comunicative in Sanità Pubblica nel Corso di Laurea in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica presso il Dipartimento Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, BIOMORF dell’Università degli Studi di Messina. E’ stato nominato nel 2025 componente del Comitato Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare sul Digitale presieduto dall’on. Naike Gruppioni. Sempre nel 2025 è entrato a far parte di un gruppo per un importante progetto di ricerca sulla Famiglia Digitale del Centro de Investigation Social Applicada dell’Università di Malaga (Spagna). A marzo 2024 è stato nominato Presidente della branch Comunicazione Media e Informazione dii Confassociazioni, di cui era stato Vice Presidente e dal giugno 2020 è Presidente anche dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News. Insegna in Master universitari e in corsi destinati a docenti e dipendenti pubblici. E‘ componente del Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Politiche dell‘omonimo Dipartimento dell’Università di Messina. Collabora come Docente del Corso di Corporate Communication del Corso di Baccalaureato in Advertising e Marketing dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona aggregato all’Università Pontificia Salesiana. E’ Visiting professor presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid in Spagna e Docente Erasmus presso l’Università Marie Curie di Lublino in Polonia. Membro del Comitato Accademico del Observatorio Euromediterráneo de Democracia y Espacio Público de la Universidad Rey Juan Carlos (Madrid). E’ stato Coordinatore e Responsabile Scientifico per l’Italia, fino al giugno 2023, del Progetto OIR, sulla didattica inclusiva – Erasmus + (Open Innovative Resources) finanziato dall’Unione Europea che vede insieme le Università di Lublino (Polonia), Oviedo (Spagna) e Messina. Visiting Marie Curie Staff Member presso il Center for Social Science, Tiblisi (Georgia), nell'ambito del Progetto SHADOW (MSCA-RISE call H2020-MSCA-RISE-2017. E‘ stato Direttore del Master in Esperto della Comunicazione Digitale nelle PA e nell’Impresa. Saggista è autore di oltre 80 tra monografie, contributi in volumi e articoli scientifici (in italiano, inglese e spagnolo). . È condirettore della rivista Addiction & Social Media Communication e fa parte del comitato scientifico di riviste scientifiche e convegni, in Italia e all'estero. Nel giugno 2008 per l’attività di ricerca e saggistica è stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel corso della sua carriera gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti. Ha intrapreso una battaglia personale con il bullismo, il cyberbullismo, il sexting, le fake news e la violenza sulle donne. Su questi temi ha svolto ricerche e tenuto seminari in Italia e all’Estero per studenti, docenti e genitori. Il quotidiano Avvenire l’ha definito uno dei maggiori analisti italiani del fenomeno Fake News. E stato dall’ottobre 2023 al febbraio 2025 Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Realmonte (Agrigento) ed è attualmente Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Licata (Agrigento). Giornalista scrive tutte le domeniche la rubrica PIRATERIE nelle pagine culturali del quotidiano La Sicilia e firma il Video Editoriale settimanale sul giornale on line Scrivo Libero. Collabora con la rivista I LOVE SICILIA, il quotidiano statunitense IL NEWYORKESE, e con le testate News 48, Lo Spessore e Voce dello Jonio e i blog Il Salto della Quaglia e Il Gustosino. E' opinionista per il portale nazionale dell'UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) e dell'emittente nazionale Cusano Tv con interventi puntuali nel corso della trasmissione Psiche Criminale.

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