Il valore delle azioni positive nella nostra società “liquida”

In un’epoca caratterizzata da notizie spesso drammatiche e da incertezze globali, è fondamentale dare spazio anche alle azioni positive per costruire una società più leale, più sostenibile e più coesa

Il grande sociologo Zygmunt Bauman ha analizzato la società liquida e il suo carattere fluido e incerto. Nel corso dei suoi studi, si è concentrato sulle disuguaglianze, sul consumismo, sulla solitudine, sull’individualismo e sul cambiamento rapido dei legami sociali.

Bauman non ha descritto direttamente le “azioni buone” o positive, ma ha messo in evidenza come la perdita di legami sociali possa influenzare la nostra capacità di comprendere il concetto di moralità e di comportamento responsabile.

La necessità di “azioni buone” o positive

Le “azioni buone” o positive, secondo Bauman, potrebbero essere quelle che tentano di ristabilire legami solidali e comunitari, contrastando l’egoismo e la frammentazione della società. Quello di Bauman è un invito a promuovere la solidarietà, l’empatia, la giustizia e la comunità, cercando di recuperare le relazioni più importanti tra le persone.

I media, quasi ogni giorno, ci riportano notizie difficili da accettare come: i conflitti e le incertezze sociali. Quello che fa la differenza sono le azioni positive, perché rappresentano la vera luce per sognare un mondo migliore.

In questo tempo che corre veloce, tutti siamo chiamati a rispondere a sfide globali: il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e le emergenze sanitarie. Fortunatamente, continua a distinguersi un numero crescente di persone, di organizzazioni e di comunità che desidera rispondere, in maniera forte e decisa, con iniziative concrete, innovative e solidali.

Queste azioni, sebbene a volte minimizzate o poco sottolineate, sono importanti per realizzare un mondo più sostenibile, giusto, equo ed inclusivo. Mi riferisco, ad esempio, alle iniziative solidali e sociali che nascono per aiutare molte persone in difficoltà economiche.

Sono tante le azioni solidali per aiutare le persone in difficoltà.

Esempi concreti di comportamenti solidali

Tante comunità locali dimostrano una crescente solidarietà. Basti pensare alle banche del cibo, che combattono la povertà alimentare, o alle iniziative di supporto psicologico per chi sta affrontando momenti complicati, a causa del proprio vissuto personale. Di fatto, sempre più cittadini si uniscono per sostenere chi ha bisogno.

Ma non solo. Molte organizzazioni di volontariato e gruppi informali stanno facendo la differenza, dando vita a reti di supporto che alleviano i problemi di quanti soffrono, consolidano i legami sociali e promuovono l’importanza del vero senso di comunità.

Siamo entrati nell’era dell’intelligenza artificiale e del Metaverso e dobbiamo fronteggiare le nuove sfide del progresso. Le azioni positive sono indispensabili per costruire una società più altruista e disponibile verso gli altri. L’accesso alla tecnologia, che è stato una necessità durante la pandemia, ha stimolato l’iniziativa di molte organizzazioni non profit e istituzioni. Di fatto, nutriamo tanti timori e tante paure. In modo particolare, a preoccupare è il processo di automazione che minaccia i posti di lavoro. In realtà, l’automazione è anche uno strumento potente per il bene comune.

Ci sono alcune imprese che stanno pensando a soluzioni innovative per risolvere alcune criticità come la gestione dei rifiuti, la distribuzione di risorse a livello globale e la sostenibilità ambientale. Un corretto utilizzo delle nuove tecnologie  può migliorare la vita delle persone, specialmente nelle aree più fragili e vulnerabili.

Agenda 2030: obiettivi lontani da raggiungere?

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 sembrano ancora lontani da raggiungere. Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro secolo, ma contemporaneamente si stanno sviluppando azioni positive per limitarne gli effetti più gravi.

Si parla tanto di “economia circolare”, un sistema nato per promuovere  la riduzione dei rifiuti e il riutilizzo delle risorse. Questo tema è al centro di molte iniziative aziendali e governative. Molte imprese stanno adeguando i propri modelli a pratiche più sostenibili. A partire dalla produzione di abbigliamento eco-sostenibile fino alla creazione di nuove tecnologie per il riciclo dei materiali.

Un gruppo di volontari impegnati nella raccolta di rifiuti.

Non meno importante è l’esempio di alcune città italiane ed europee che  stanno puntando allo sviluppo di progetti di urbanistica verde, spazi pubblici rinnovati e politiche di riduzione delle emissioni di CO2, per facilitare lo sviluppo di un esempio urbano interessato all’ambiente.

Si è fatto davvero tanto per combattere i tanti “ismi” (egoismo, cattivismo, individulismo) che ci circondano, ma tanto resta ancora da fare e da realizzare. Numerose associazioni e organizzazioni di volontariato combattono, giorno dopo giorno, le  ingiustizie e le disuguaglianze che caratterizzano il XXI secolo. Le associazioni e le organizzazioni di volontariato portano in primo piano cause come i diritti civili, la parità di genere, la giustizia climatica e la lotta contro il razzismo. Ma non solo, hanno avviato campagne di sensibilizzazione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere. Lo scopo è quello di portare all’attenzione delle istituzioni e delle politiche pubbliche considerevoli problematiche sociali, per individuare soluzioni più giuste e obiettive.

Azioni positive in ambito sanitario

Le azioni positive nel settore sanitario sono state molteplici. Negli anni sono stati compiuti notevoli passi avanti grazie a campagne di vaccinazione e iniziative di prevenzione. Durante la pandemia di COVID-19, il mondo ha assistito ad una straordinaria mobilitazione per la ricerca scientifica e lo sviluppo di vaccini, e in parallelo, molte persone hanno dato vita a progetti specifici per sostenere la salute mentale. La crescente consapevolezza riguardo alla salute mentale ha portato a una maggiore apertura al dialogo e a una riduzione dello stigma associato a questa seria tematica.

Ricerca scientifica e assistenza sanitaria sono elementi fondamentali per il benessere della società.

In un’epoca caratterizzata da notizie spesso drammatiche e da incertezze globali, è fondamentale dare spazio anche alle azioni positive. Ogni piccola iniziativa, ogni gesto di solidarietà, ogni innovazione può contribuire ad edificare una società più leale, più sostenibile e più coesa. L’esigenza del nostro tempo non è solo quella di far fronte alle crisi, ma è anche quella di alimentare e di veicolare azioni positive, per ispirare gli altri a fare la propria parte. Il cambiamento è possibile, ed è già in atto, favorito dalla determinazione e dall’impegno di tante persone che credono in un futuro meraviglioso.

Francesco Pira

Francesco Pira

Siciliano che ama definirsi nordafricano perché è cresciuto ed ama tantissimo la sua città d’origine Licata, in provincia di Agrigento. Professore Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e insegna Teorie e Tecniche del giornalismo digitale, Social Media e Comunicazione d’Impresa, Giornalismo Sportivo nel Corso di Laurea Triennale e Giornalismo Digitale nel Corso di Laurea Magistrale presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, e Tecniche Comunicative in Sanità Pubblica nel Corso di Laurea in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica presso il Dipartimento Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, BIOMORF dell’Università degli Studi di Messina. E’ stato nominato nel 2025 componente del Comitato Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare sul Digitale presieduto dall’on. Naike Gruppioni. Sempre nel 2025 è entrato a far parte di un gruppo per un importante progetto di ricerca sulla Famiglia Digitale del Centro de Investigation Social Applicada dell’Università di Malaga (Spagna). A marzo 2024 è stato nominato Presidente della branch Comunicazione Media e Informazione dii Confassociazioni, di cui era stato Vice Presidente e dal giugno 2020 è Presidente anche dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News. Insegna in Master universitari e in corsi destinati a docenti e dipendenti pubblici. E‘ componente del Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Politiche dell‘omonimo Dipartimento dell’Università di Messina. Collabora come Docente del Corso di Corporate Communication del Corso di Baccalaureato in Advertising e Marketing dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona aggregato all’Università Pontificia Salesiana. E’ Visiting professor presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid in Spagna e Docente Erasmus presso l’Università Marie Curie di Lublino in Polonia. Membro del Comitato Accademico del Observatorio Euromediterráneo de Democracia y Espacio Público de la Universidad Rey Juan Carlos (Madrid). E’ stato Coordinatore e Responsabile Scientifico per l’Italia, fino al giugno 2023, del Progetto OIR, sulla didattica inclusiva – Erasmus + (Open Innovative Resources) finanziato dall’Unione Europea che vede insieme le Università di Lublino (Polonia), Oviedo (Spagna) e Messina. Visiting Marie Curie Staff Member presso il Center for Social Science, Tiblisi (Georgia), nell'ambito del Progetto SHADOW (MSCA-RISE call H2020-MSCA-RISE-2017. E‘ stato Direttore del Master in Esperto della Comunicazione Digitale nelle PA e nell’Impresa. Saggista è autore di oltre 80 tra monografie, contributi in volumi e articoli scientifici (in italiano, inglese e spagnolo). . È condirettore della rivista Addiction & Social Media Communication e fa parte del comitato scientifico di riviste scientifiche e convegni, in Italia e all'estero. Nel giugno 2008 per l’attività di ricerca e saggistica è stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel corso della sua carriera gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti. Ha intrapreso una battaglia personale con il bullismo, il cyberbullismo, il sexting, le fake news e la violenza sulle donne. Su questi temi ha svolto ricerche e tenuto seminari in Italia e all’Estero per studenti, docenti e genitori. Il quotidiano Avvenire l’ha definito uno dei maggiori analisti italiani del fenomeno Fake News. E stato dall’ottobre 2023 al febbraio 2025 Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Realmonte (Agrigento) ed è attualmente Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Licata (Agrigento). Giornalista scrive tutte le domeniche la rubrica PIRATERIE nelle pagine culturali del quotidiano La Sicilia e firma il Video Editoriale settimanale sul giornale on line Scrivo Libero. Collabora con la rivista I LOVE SICILIA, il quotidiano statunitense IL NEWYORKESE, e con le testate News 48, Lo Spessore e Voce dello Jonio e i blog Il Salto della Quaglia e Il Gustosino. E' opinionista per il portale nazionale dell'UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) e dell'emittente nazionale Cusano Tv con interventi puntuali nel corso della trasmissione Psiche Criminale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *